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La
storia è ambientata in una qualsiasi città dei giorni
nostri, nella solita vita caotica e al limite della sopravvivenza,
dove però talvolta capita di vivere situazioni a dir poco
incredibili. Questa storia è proprio una di quelle, che
a prima vista possono sembrare assurde, ma.... ...a guardarle
bene, potrebbero esserci vicine più di quanto si possa
immaginare.
Un
giorno dei tanti, può accadere che una donna, distrutta
da una storia finita male, si ritrovi in uno studio di
una certa psicoterapeuta in cerca di aiuto.
Fino
ad un certo punto tutto sembra ricadere nella quotidianità,
ma il susseguirsi di eventi e di coincidenze intrecceranno
una trama solo apparentemente caotica, perchè come sempre,
la realtà della vita supera spesso la fantasia, portando
gli spettatori verso un finale ricco di colpi di scena.
E
allora …….. basta soffermarsi un attimo per capire che
non sempre quello che si vede corrisponde alla realtà
che ci siamo costruiti per anni, e che solo quando ci
si affanna ad inseguire una nuova felicità ci si può rendere
conto che, invece,...
“la felicità non ha plurali“.
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